RICERCA ARTICOLI
Società 06 Giugno 2022

Socio e atti pregiudizievoli della società

Il socio può agire contro gli atti della società che recano pregiudizio alle proprie ragioni di credito (Cass. 17.05.2022, n. 15875).

L’erogazione di somme effettuata a vario titolo dai soci può aver luogo sia a titolo di mutuo, con il conseguente obbligo per la società di restituire la somma ricevuta, sia quale versamento, destinato a confluire in apposita riserva in conto capitale, la quale darà luogo a un credito esigibile solo in caso di scioglimento della società e nei limiti dell’eventuale attivo di bilancio. L’erogazione di denaro da parte del socio può configurare: un conferimento: apporti di capitale di rischio, che può essere restituito in forma di residui post liquidazione, che in nessun caso fanno sorgere un diritto di credito alla restituzione del capitale versato; un finanziamento: mutuo ex art 1813 c.c. derivante da un contratto a forma libera tra il socio e la società che va iscritto al passivo della società tra i debiti verso i soci, i quali hanno diritto alla restituzione nei termini convenuti. Il regime dei finanziamenti previsto dagli artt. 2467 e 2497-quinquies c.c., secondo cui essi sono postergati ove concessi in una situazione di squilibrio, non li trasforma in apporti assimilati al capitale di rischio; un versamento a fondo perduto o in conto capitale, che è privo della natura di mutuo, in quanto non viene pattuito il diritto al rimborso. L’apporto produce l’acquisizione definitiva al patrimonio della società delle somme versate da assimilare al capitale di rischio; un...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.