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Imposte e tasse 30 Settembre 2022

Software VE.RA. per la lotta all’evasione

Ennesimo tentativo del Fisco per recuperare efficacia ed efficienza nella lotta all’evasione.

Attraverso gli algoritmi del nuovo applicativo VE.RA., l’Amministrazione Finanziaria spera di incrementare i recuperi partendo dai controlli basati sulle risultanze dell’anagrafe finanziaria. Potenziare l’incrocio delle informazioni in chiave antievasione è dunque il vero obiettivo perseguito dal nuovo software. Se tali attività daranno i frutti sperati, si potranno infatti invertire le tendenze degli ultimi anni che indicano un lento, ma costante, calo sia dell’utilizzo delle informazioni presenti nell’anagrafe dei conti correnti, sia una perdita di efficacia in termini di maggiori imposte accertate. Gli ultimi dati pubblicati dalla Corte dei conti nella sua relazione annuale, evidenziano che nel 2013 la maggiore imposta accertata media era pari a 94.000 euro circa, mentre nel 2019, ultimo anno utilizzabile causa Covid, il recupero medio per ogni accertamento basato sulle indagini finanziarie superava di poco i 56.000 euro. Difficile spiegare i motivi per cui il Fisco non ha sfruttato l’enorme potenziale di informazioni presenti in questa partizione dell’anagrafe tributaria. Resta un mistero anche il mancato utilizzo di uno degli strumenti di accertamento che fa dei dati presenti in anagrafe tributaria la sua punta di diamante, ovvero il redditometro. Dopo la riforma dell’accertamento sintetico, il Ministro dell’Economia non ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo predisposto...

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