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Imposte e tasse 21 Luglio 2023

Sono ancora troppo elevati gli errori del Fisco

Atti di accertamento e inviti all’adempimento spontaneo dell’Agenzia delle Entrate: oltre agli atti errati ci sono anche quelli che, pur formalmente corretti, si concentrano su posizioni di modesta entità e/o di scarsa recuperabilità.

Le percentuali degli atti di accertamento, degli esiti delle liquidazioni automatizzate delle imposte, delle comunicazioni di irregolarità e degli inviti all’adempimento spontaneo inviati ogni anno dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti sono troppo elevate. Questi dati sono evidenziati nella recente relazione annuale della Corte dei Conti sul rendiconto dello Stato aggiornata all’anno 2022. Le attività di compliance e i conseguenti invii di atti ai contribuenti hanno subito una importante crescita nel corso del 2022 finalizzata a centrare gli obiettivi del PNRR. Anche l’utilizzo sempre più massiccio dell’Intelligenza artificiale da parte dell’Agenzia delle Entrate ha contribuito a questa crescita. All’aumento delle comunicazioni inviate dal Fisco non è però corrisposta una diminuzione o una costanza nel numero degli errori commessi dalle procedure automatizzate utilizzate dall’Agenzia delle Entrate. Anzi. È proprio nel 2022 che si registra un’impennata dei falsi positivi e degli errori con percentuali pari, nel caso ad esempio delle liquidazioni automatizzate, a oltre il 6% del totale. Anche sul fronte degli atti di accertamento le cose non vanno meglio. Su un totale complessivo di 367.175 controlli effettuati ai fini dell’Iva e delle imposte sui redditi nell’anno 2022, recita la relazione della Corte dei Conti, quelli che hanno dato luogo a un recupero...

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