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Imposte e tasse 29 Marzo 2023

Sopravvenienza attiva tassabile se sorretta da eventi certi

Solo l’estinzione totale o parziale del debito per fatture da ricevere determina il sorgere di una sopravvenienza attiva tassabile. È questa la conclusione raggiunta dalla Corte di Cassazione, nella sentenza 9.02.2023, n. 3901.

Vicenda processuale - Un’associazione, nel corso dell’annualità 2006, contabilizzava in bilancio un costo di competenza con contropartita il conto fatture da ricevere. Il debito che non veniva saldato permaneva, per il medesimo importo, nel bilancio dell’esercizio successivo. Nell’ambito di una verifica fiscale, l’Agenzia delle Entrate contestava la mancata contabilizzazione e dichiarazione della sopravvenienza attiva da assoggettare ad imposizione nell’anno 2007, in violazione dell’art. 88, D.P.R. 22.12.1986, n. 917. Secondo i verificatori l’immodificazione dell’importo rispetto al valore dell’anno precedente e la mancata autofatturazione della prestazione ricevuta legittimavano la ripresa a tassazione della posta contabile. Il contribuente impugnava la rettifica adendo le giurisdizioni tributarie che, tuttavia, confermavano la ripresa erariale. A questo punto veniva proposto ricorso per cassazione. Soluzione della Corte di legittimità - L’iscrizione di un debito tra le passività nell’esercizio di competenza, qualora non risulti assolto, non comporta l’automatica imputazione di una sopravvenienza attiva imponibile. Le argomentazioni formulate dal Collegio di legittimità nella sentenza n. 3901, pubblicata il 9.02.2023, che hanno accolto il ricorso del contribuente, delineando sia il momento di rilevanza reddituale del componente straordinario di reddito, sia i...

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