Dote di 200 milioni di euro per incentivare gli investimenti nel capitale. A definire le modalità di utilizzo delle risorse aggiuntive del fondo di sostegno al venture capital è il D.M. Sviluppo Economico 1.10.2020.
Il fondo di sostegno al venture capital è istituito da Cassa depositi e prestiti Venture Capital Sgr, o fondo nazionale innovazione, che lo gestisce in modo indipendente, operando a condizioni di mercato e attribuendo prerogative agli investitori, sia economiche che amministrative, allineate alla prassi di settore per operazioni e investitori similari. La Sgr trasmette al Ministero dello Sviluppo Economico lo schema di regolamento di gestione del fondo.
La misura mira a rafforzare le start-up e le Pmi innovative presenti sul territorio nazionale, incentivando il co-investimento nel capitale da parte di investitori regolamentati o qualificati. In particolare, il valore di ogni singola operazione effettuata dal fondo non potrà essere superiore a massimo 4 volte l'investimento effettuato dagli investitori, nel limite complessivo di 1 milione di euro per singola start-up o Pmi innovativa.
Gli investimenti iniziali del fondo nelle imprese target sono effettuati tramite lo strumento del finanziamento convertendo, mentre gli eventuali investimenti successivi sono realizzati mediante investimenti di equity.
Al termine del periodo di investimento, il patrimonio del fondo dovrà risultare investito, in via tendenziale, per il 70% in imprese in portafoglio nelle quali abbiano co-investito investitori qualificati e, per il restante 30%, in imprese in portafoglio nelle quali abbiano co-investito investitori regolamentati.
Il fondo investe nelle start-up innovative...