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Società 20 Settembre 2018

Sovraindebitamento, la dilazione è servita


Per risolvere la propria situazione di sovraindebitamento, un consumatore aveva proposto davanti al Tribunale di Como un piano fondato sulla dilazione di 20 anni del credito residuo ancora vantato dalla banca, con rata mensile costante di 650,27 euro, offrendo ai creditori il pagamento della complessiva somma di 125.000 euro a fronte del valore stimato dell'immobile, già oggetto di procedura esecutiva immobiliare, di 125.108 euro (con prezzo base stimato per il primo esperimento di vendita, applicata la riduzione forfetaria del 15%, in 106.341,80 euro ). La banca si era opposta alla omologa del piano, lamentando essenzialmente l'irragionevole durata della procedura, articolata in 20 anni. Il Tribunale di Como (decreto del 24.05.2018) ha omologato il piano considerando le eccezioni della banca non fondate, ricordando l'esistenza di 2 contrapposti orientamenti giurisprudenziali: il primo che, nell'ammettere procedure di sovraindebitamento di durata anche assai rilevante, ha dato maggiore rilevanza al principio di effettività della tutela giurisdizionale dei diritti del consumatore sovraindebitato, mentre l'altro ha individuato il limite di siffatta tutela nell'ancora più generale principio della ragionevole durata delle procedure giudiziarie. Secondo il Tribunale di Como, non è possibile optare per una aprioristica adesione all'uno o all'altro dei citati orientamenti, dovendosi invece preferire una ponderata...

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