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Contabilità e bilancio 26 Gennaio 2022

Spedizione del bene rilevante per l'imputazione del costo

Il principio di competenza relativo alla corretta imputazione dei costi non può in nessun caso essere derogato dal contribuente tramite la scelta dell’esercizio in cui far confluire la spesa sostenuta.

Con un’importante presa di posizione, idonea a chiarire l’esatta portata applicativa del principio di competenza contenuto nel Tuir, la Cassazione chiarisce un equivoco interpretativo ancorato a una datata e superata presa di posizione della giurisprudenza di legittimità (Cass. n. 28016/2009) che, in maniera piuttosto superficiale, aveva avuto modo di statuire come il criterio di competenza potesse essere derogato da parte del contribuente, a cui sarebbe consentito, pertanto, di spostare a propria discrezione la collocazione di una determinata componente di spesa. Come accennato, si è trattato di un intervento episodico e isolato. Sul punto, la linea della Suprema Corte è risultata pressoché univoca nel sancire come il principio di competenza debba ritenersi inderogabile, non potendo il contribuente scegliere a proprio piacimento l'anno di esercizio al quale imputare la spesa sostenuta: tesi confermata di recente con la sentenza Cass. Civ. V Sez., 14.01.2022. Nel caso in esame si conferma, oltre all'inderogabilità del principio citato, anche l'inderogabilità generale dei criteri che presiedono le regole di imputazione di componenti negativi determinanti per la definizione del reddito d’impresa (art. 109 del Tuir), non potendo essere concessa alcuna deroga in ordine all'effettuazione della deduzione di un costo in un esercizio, piuttosto che un altro, che sia diverso da quello individuato dalla...

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