In attuazione dell’art. 1, cc. da 89 a 92 L. 27.12.2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) le Pmi che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione potranno godere di un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro. Per la misura è prevista una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro. Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il comunicato 24.02.2021, ha dettato i tempi per la presentazione delle domande di accesso al credito d’imposta in relazione alle spese di consulenza sostenute nel 2021. La legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 230 L. 30.12.2020, n. 178) ha prorogato al 31.12.2021 la misura.
Per ottenere il contributo, gli interessati devono inviare per via telematica, all’indirizzo Pec dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it, istanza per il riconoscimento del credito d’imposta, secondo lo schema dell’allegato A al D.M. 23.04.2018. La richiesta deve contenere:
gli elementi identificativi della società;
l’ammontare dei costi agevolabili sostenuti;
la delibera di ammissione alla quotazione;
il credito d’imposta richiesto;
la dichiarazione sostituiva con i codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia (art. 85 D. Lgs. 159/2011).
Entro i successivi 30 giorni dal termine di scadenza dell’invio delle istanze, la Direzione generale per la politica industriale, la competitività e...