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Imposte e tasse 10 Agosto 2023

Split payment fino al 30.06.2026

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la decisione del Consiglio UE 25.07.2023, n. 1552 che autorizza l’Italia a continuare a prevedere il meccanismo dello split payment fino al 30.06.2026.

Ricordiamo che il meccanismo dello split payment o scissione dei pagamenti, si applica a tutte le aziende, esclusi i professionisti, che effettuano operazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni, nonché degli enti pubblici economici e delle fondazioni, delle società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni, o da enti e fondazioni e nei confronti di società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana. La scissione dei pagamenti prevede che, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni, chi emette la fattura espone l’imposta, riportando la dicitura “Operazione soggetta a split payment – il cedente non incassa l’Iva ai sensi dell’ex art. 17-ter del D.P.R. 633/1972, l’acquirente è obbligato al versamento all’Agenzia delle Entrate”. Chi riceve la fattura effettua il versamento dell’Iva. Ricordiamo che, a marzo 2020, l'Italia aveva richiesto alla Commissione UE una nuova deroga agli artt. 206 e 226 della direttiva Iva, mantenendo in vigore la scissione dei pagamenti. Con la proposta di Decisione di esecuzione (UE) COM (2020) 242 final del 22.06.2020 il Consiglio UE ha confermato di voler accettare la richiesta dell’Italia, prorogando l’applicazione dello split payment fino al 30.06.2023. In seguito a una nuova richiesta, con la decisione di esecuzione (UE) 2023/1552, è...

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