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Revisione
26 Maggio 2021
Split payment negli enti locali e controlli del revisore
Sui controlli in tema di scissione dei pagamenti dell'Iva ex art. 17-ter D.P.R. 633/1972, il legislatore ha assegnato specifici compiti, sia all'Agenzia delle Entrate sia ai revisori delle PA tenute all'adempimento.
Come ben noto ai professionisti che svolgono la funzione di revisione dei conti negli enti locali, l'art. 239 del Tuel assegna all'organo di controllo il compito di vigilare sulla regolarità (oltre che contabile, amministrativa, ecc.) degli adempimenti fiscali dell'ente (c. 1, lett. c).
I principi di vigilanza e controllo, pubblicati dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili nel 2019, hanno dedicato, con il Documento n. 11, una parte a questa tipologia di controlli in materia di Iva, Irap e sostituto d'imposta.
Merita tutta l'attenzione dei revisori, tuttavia, una norma speciale in materia di split payment, il meccanismo di riscossione dell'Iva introdotto nel 2015, che rappresenta senza dubbio, unitamente all'avvento della fatturazione elettronica obbligatoria, il più invasivo tra gli obblighi fiscali addossati alle Pubbliche Amministrazioni negli ultimi anni. La disposizione è contenuta nell'art. 6, c. 3, D.M. 23.01.2015 (il decreto attuativo dello split payment previsto dall'art. 17-ter D.P.R. 633/1972): “Nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, gli organi interni di revisione e di controllo vigilano, in particolare, sulla corretta esecuzione dei versamenti dell'imposta da parte delle pubbliche amministrazioni”.
Il riferimento a “corretta esecuzione dei versamenti” va chiaramente al versamento mensile dell'Iva addebitata per rivalsa,...