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Imposte e tasse 10 Febbraio 2021

Sport e credito d'imposta, sponsorizzazioni 2020

Il c.d. Decreto Agosto aveva introdotto un beneficio a favore dei soggetti che hanno effettuato investimenti pubblicitari tra luglio e dicembre 2020 in favore di enti sportivi, concedendo un credito di imposta pari al 50% dell'investimento effettuato.

Al fine di incentivare gli investimenti pubblicitari, incluse le sponsorizzazioni, presso leghe che organizzano campionati nazionali, sodalizi sportivi professionistici o dilettantistici, il legislatore aveva introdotto, tramite l'art. 81 D.L. 104/2020 (c.d. Decreto Agosto) un incentivo volto a concedere un credito di imposta pari al 50% dell'investimento effettuato nel periodo intercorrente tra il 1.07 e il 31.12.2020 a favore di imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. Tra i requisiti per l'accesso al credito rileviamo:
• limiti dimensionali che devono essere posseduti dal soggetto sponsorizzato, il quale deve aver conseguito ricavi calcolati ex art. 85, c. 1, lett. a) e b) D.P.R. 917/1986 compresi tra € 200.000 e € 15.000.000 nel periodo di imposta 2019;
• svolgere attività sportiva giovanile;
• non aver optato per il regime fiscale di cui alla L. 398/1991.
Il contributo sarà erogato sotto forma di credito di imposta da utilizzare unicamente in compensazione tramite F24, pari al 50% dell'investimento effettuato tramite modalità di pagamento tracciato come previsto dall'art. 23 D.Lgs. 241/1997, a condizione che l'importo della sponsorizzazione sia almeno pari a € 10.000.
I soggetti interessati dovranno presentare un'apposita istanza entro il 1.04.2021 indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, utilizzando la modulistica che avrebbe dovuto essere disponibile dall'inizio di febbraio (ad oggi non ancora disponibile), così come previsto dal DPCM approvato a fine dicembre 2020.
Entro fine luglio 2021 il Dipartimento pubblicherà l'elenco dei soggetti beneficiari la ripartizione delle somme nel limite dei fondi attualmente stanziati, pari a 90 milioni di euro. Nel caso in cui la dotazione non dovesse essere sufficiente a soddisfare tutte le domande pervenute, i fondi saranno ripartiti proporzionalmente tra gli assegnatari.
Questa norma è stata accolta con molto interesse dal settore professionistico, chiedendo la sua riedizione anche nel 2021; critiche invece dai settori dilettantistici e in particolare dalle ASD e SSD, in quanto l'esclusione dei soggetti con opzione per la L. 398/1991 ha comportato che l'agevolazione non sarà accessibile per una rilevantissima percentuale di sodalizi sportivi.