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Società 29 Giugno 2022

S.r.l. cancellata in assenza di riparto: soci aggredibili?

Il Fisco può agire contro i soci della S.r.l. anche se non hanno percepito riparti in sede di liquidazione dell’ente. È questa la soluzione giurisprudenziale offerta dalla Corte di Cassazione, nell’ordinanza 4.04.2022, n. 10678.

Svolgimento del processo - L’Agenzia delle Entrate emetteva 2 avvisi di accertamento per imposte societarie nei confronti dei 2 soci di una S.r.l. cancellata dal Registro delle Imprese. I contribuenti proponevano ricorso avverso gli atti esecutivi lamentando, entrambi, la mancata riscossione di alcuna somma in sede di liquidazione della società. I Giudici tributari di merito respingevano le doglianze dei ricorrenti, confermando la legittimità degli avvisi di accertamento. Gli ex soci presentavano ricorso per Cassazione sostenendo non solo di non avere alcuna diretta responsabilità rispetto alla pretesa azionata nei loro confronti, ma ribadendo l’inesistenza della pretesa, sia in relazione alla carenza di legittimazione passiva del rapporto e, soprattutto, stante la mancata distribuzione di utili e riparti di attivo patrimoniale in fase di liquidazione. La soluzione dei Giudici di legittimità - La Corte di Cassazione ha respinto le argomentazioni dei ricorrenti, condiviso l’operato dell’Amministrazione Finanziaria e confermato l’orientamento dominante secondo cui i soci, successori della società, subentrano nella legittimazione processuale facente capo alla società medesima. La circostanza poi, precisa l’ordinanza, che i soci “abbiano goduto, o no, di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione non è dirimente (...) ai fini dell'esclusione...

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