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Gestione d'impresa 14 Giugno 2022

Start-up finanziate con Smart&Start Italia

Possibile convertire il finanziamento in contributo a fondo perduto per le realtà finanziate con l’incentivo di Invitalia dedicato alle imprese ad alto contenuto di innovazione.

Grazie al D.M. 24.02.2022, le start-up già ammesse alle agevolazioni possono chiedere di trasformare in fondo perduto una quota del mutuo se nella società vengono realizzati investimenti in capitale di rischio nella forma di investimento in equity, oppure di conversione in equity di uno strumento in forma di quasi-equity da parte di investitori terzi o di soci persone fisiche. Le modalità di richiesta saranno stabilite da un’apposita circolare che verrà pubblicata sui siti del Ministero dello Sviluppo economico e di Invitalia. L’investimento nel capitale di rischio deve essere almeno di 80.000 euro, avere una durata minima di 3 anni e, nel caso di apporto da parte di investitori terzi, non deve determinare una partecipazione di maggioranza. Il finanziamento agevolato è convertibile fino a un importo del 50% delle somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, non oltre il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup. Ricordiamo che il Pnrr ha stanziato 100 milioni di euro per l’incentivo Smart&Start Italia. Con la circolare 4.05.2022, n. 168851, il Ministero dello Sviluppo Economico ha riaperto il 19.05 lo sportello per la presentazione domande. Smart&Start Italia è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia. La...

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