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Imposte e tasse 26 Settembre 2019

Stratificazione del patrimonio netto nelle scissioni


Un'operazione di scissione realizza, nella maggior parte dei casi, il trasferimento di una porzione di patrimonio netto dalla scissa alla beneficiaria. È quindi necessario identificare le voci di patrimonio netto da ridurre, sulla scissa, e da incrementare, sulla beneficiaria, cioè curare la stratificazione delle riserve. Per servire il concambio, laddove esso sia previsto, si rende necessario operare sul capitale sociale ma, a parte questo, la disciplina civilistica non pone particolari limiti alla scelta delle altre riserve da utilizzare, sicché pare che gli amministratori abbiano mano libera sotto questo profilo. Più attento alla vicenda è invece il Fisco, mosso dalla preoccupazione che la scissione possa essere utilizzata per compiere manovre poco genuine, per esempio la disintegrazione di una riserva da tassare in caso di distribuzione. Per tali ragioni l'Amministrazione Finanziaria, in almeno 2 occasioni (interpello 139/2018 e 2/2019), si è preoccupata di suggellare un principio di ripartizione della variazione patrimoniale (aumento per la beneficiaria e diminuzione per la scissa) tra le diverse tipologie di riserve, valevole esclusivamente ai fini fiscali. La logica applicata dall'Agenzia si rifà al principio di neutralità dell'operazione e si basa su un'applicazione estesa dell'art. 172, cc. 5 e 6 del Tuir che riguarda la stratificazione del patrimonio in caso di fusione. Per...

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