Stretta sulla compensazione dei crediti Irpef, Ires e Irap
Il decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria 2020 ammetterebbe solo operazioni già presenti in dichiarazione, creando una sorta anticipo di liquidità a carico degli operatori.
Tra le novità del c.d. "decreto fiscale", approvato “salvo intese” in Consiglio dei ministri, spicca un aspetto evidenziato anche dal CNDCEC: il rinvio delle compensazioni fiscali dopo la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Oggi, come chiarito dall'Agenzia delle Entrate già con Telefisco 2014, le compensazioni di crediti da imposte dirette e Irap, anche per importi superiori a 5.000 euro sottoposti all'obbligo del visto di conformità, possono essere effettuate anche prima della presentazione del modello dichiarativo “certificato”. Dal 1.01 dell'anno successivo in quello in cui sono sorti i crediti, infatti, i contribuenti possono compensarli liberamente, purché la dichiarazione dalla quale emergono venga presentata nei termini ordinari munita del visto di conformità. Fino a oggi...
Per contrastare l'evasione fiscale, partendo da comportamenti illeciti quali quelli delle indebite compensazioni, il legislatore vuole introdurre un meccanismo già esistente per l'IVA: fino a 5.000 euro il credito spettante può essere utilizzato liberamente sin dal 1° giorno del periodo successivo a quello cui la dichiarazione Iva si riferisce; oltre tale soglia la compensazione potrà avvenire solo dopo aver ottenuto il visto di conformità e a partire dal 10° giorno successivo alla presentazione della dichiarazione. I termini previsti per l'inoltro delle...