RICERCA ARTICOLI
Gestione d'impresa 27 Febbraio 2020

Strumenti di finanziamento: minibond e crowdfunding

Due alternative all'economia tradizionale per la liquidità delle imprese.

I minibond sono uno strumento di finanziamento per le aziende non quotate in Borsa. Con questo sistema le società possono reperire fondi dagli investitori, attribuendo in cambio titoli di credito a chi crede nel loro progetto. Le Piccole medie imprese non quotate possono accedervi alle seguenti condizioni normative: meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di attivo di stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro, o meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro, o un attivo di stato patrimoniale inferiore a 43 milioni di euro; se abbiano pubblicato gli ultimi 2 bilanci di cui l'ultimo certificato da una società di revisione e non siano banche o micro imprese (meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro); inoltre, devono avere caratteristiche di appetibilità sul mercato quali un fatturato non inferiore ai 5 milioni di euro in crescita, un management serio e di comprovata esperienza, un margine operativo lordo pari ad almeno il 10% del fatturato. Chiaramente deve essere prevista da statuto la possibilità di emettere minibond. Per l'impresa il vantaggio è nella diversificazione delle forme di finanziamento, che non dipenderà solamente dai canali istituzionali rappresentati dalle banche. I minibond possono essere emessi con una scadenza medio-lunga, consentendo respiro alla durata del finanziamento. Il termine crowdfunding indica una modalità di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.