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Imposte e tasse 08 Marzo 2019

Studi di settore e irrilevanza dello scostamento minimo


Con l'ordinanza 22.02.2019, n. 5327 la Cassazione sancisce la nullità di un accertamento tributario ancorato al presupposto di uno scostamento percentuale ridotto: si trattava, nel caso specifico, di uno scarto percentuale di 8 punti, in concomitanza del palese difetto di giustificazioni e pezze documentali prodotte dal contribuente sottoposto a controllo. Con tal decisione, i giudici confermano l'indirizzo interpretativo secondo cui lo scostamento minimo rispetto ai parametri elaborati negli studi di settore, non può (più correttamente, “non deve”) essere assunto come una motivazione sufficiente e adeguata a dare origine a un accertamento rettificativo del Fisco. Si condivide in tale contesto la conclusione raggiunta dalla Suprema Corte e si chiarisce che, in termini difensivi, si possa quindi ritenere viziato da illegittimità un avviso d'accertamento che tragga origine da un mero e insignificante scostamento percentuale dei dati dichiarati dal contribuente, rispetto a quelli desunti dai parametri oggetto di elaborazione statistica. In tali ipotesi si ritiene essenziale, per l'organo di controllo che procede all'elaborazione di una rettifica reddituale, che la pretesa fiscale vantata trovi concreto supporto probatorio, ancorché di carattere indiziario, che possa validare l'attendibilità dei dati riscontrati rispetto a quelli emergenti dalla fruizione dell'ausilio statistico. Nella...

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