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Gestione d'impresa 15 Maggio 2020

Studi professionali, possibile contributo canoni di affitto

Presupposto per il riconoscimento del bonus è la sussistenza di uno stato generale di bisogno e il pagamento della locazione o sublocazione.

In conseguenza dell'epidemia, la Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, con delibera del 23.04.2020, ha previsto un contributo assistenziale a supporto degli iscritti con studio professionale in affitto, per uno stanziamento complessivo 2020 pari a € 3.000.000.
Beneficiari. Iscritti alla Cassa al 1.01.2020 che hanno corrisposto nel 2020, per il periodo febbraio-maggio, il canone di locazione (o sublocazione) dello studio presso il quale svolgono l'attività professionale.
Requisiti reddituali. Sono previsti 2 requisiti congiunti:
- il reddito complessivo del 2018, determinato sommando: a) i redditi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale da dichiarare ai fini contributivi, con b) l'eventuale reddito lordo di pensione, di lavoro dipendente e/o redditi assimilati, non deve essere superiore a € 50.000;
- i redditi della tipologia sub b) percepiti nel 2019 non devono superare l'ammontare lordo complessivo di € 20.000.
Requisiti del contratto di locazione o di sublocazione. È necessario che:
- sia in corso un contratto di locazione registrato entro il 28.02.2020, di unità immobiliare, ubicata in Italia e adibita ad uso esclusivo di studio professionale;
- dall'anagrafica dell'Agenzia delle Entrate risulti che l'immobile è destinato alla propria attività professionale al 28.02.2020.
Cumulabilità con altre provvidenze. L'indennità è cumulabile con altri contributi, compresi quelli erogati sotto forma di credito d'imposta.
Misura dell'indennità. Parametrata al 50% del solo canone di locazione (al netto di Iva) dello studio, effettivamente corrisposto per il periodo febbraio-maggio 2020, al netto di eventuali ricavi da sublocazione del medesimo immobile, sino a massimo € 1.000. Se il conduttore del contratto di locazione è uno studio associato/STP, l'entità del contributo attribuibile a ciascun socio è commisurata alla quota di partecipazione agli utili dello Studio Associato/STP alla data della domanda e l'importo complessivamente attribuibile al singolo associato professionista non può eccedere € 1.000.
Presentazione delle domande. Il termine è fissato al 15.06.2020. La domanda, da presentare esclusivamente attraverso il servizio online CSA, deve essere corredata di copia del contratto di locazione o sublocazione registrato e intestato al richiedente oppure allo studio associato/STP di cui è socio, unitamente alla documentazione di pagamento dei canoni relativi al periodo febbraio-maggio 2020. Il richiedente deve inoltre dichiarare, ai sensi del D.P.R. 445/2000:
- l'eventuale quota di partecipazione allo studio associato/STP alla data della domanda;
- l'adibizione a uso esclusivo dell'attività professionale dell'unità immobiliare, o porzione di essa, oggetto del contratto di locazione o di sublocazione;
- il canone di locazione rimasto a proprio carico, al netto di eventuali ricavi da sublocazione del medesimo immobile, nel periodo di riferimento della domanda;
- di non essere, direttamente o indirettamente, titolare di diritti reali sull'immobile oggetto del contratto di locazione o sublocazione;
- di non superare i requisiti reddituali indicati previsti dal bando;
- che il contratto di locazione o sublocazione allegato alla domanda è relativo ai luoghi di esercizio della propria attività professionale.
Graduatoria. Verrà formata con criterio di precedenza inversamente proporzionale al reddito del 2018 e, a parità di reddito, si darà priorità alla minore età anagrafica del richiedente.