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Imposte e tasse
31 Gennaio 2023
Studio professionale “individuale” utilizzato da altri professionisti
In mancanza dell’emissione da parte del titolare dello studio di addebito delle spese nei confronti di altri professionisti utilizzatori della struttura il rischio è che vengano recuperati a tassazione gli interi costi sostenuti dal titolare.
Non è raro il caso in cui un professionista individuale condivida la propria struttura con un altro professionista: il primo è titolare del contratto di locazione, proprietario dei beni mobili presenti in studio (arredi, sistema informatico, ecc.) intestatario delle utenze, si fa carico del servizio di pulizia, della Tari, delle spese di cancelleria, ecc., mentre il secondo non ha a proprio carico alcuna spesa relativa alla struttura.
Il primo (che chiameremo “Titolare”) è obbligato a riaddebitare al secondo (che chiameremo “collaboratore”) una quota delle spese sostenute, per evitare il recupero a tassazione delle intere spese (sentenza Cassazione Civile, sez. Trib. 29.07.2015, n. 16035): la mancata imputazione agli altri colleghi di studio, anche tirocinanti, è stata considerata quale liberalità indiretta, pacificamente non deducibile non essendovi documentazione atta a provare i criteri da porre a base dell’imputazione agli altri colleghi di studio.
Il riaddebito si reputa debba avvenire in base a criteri stabiliti dalle parti (ipotesi: la superficie della stanza utilizzata, cui sommare una quota di superficie di parti comuni, il tempo in cui “collaboratore” utilizza la struttura, una quota parte delle spese sostenute dal titolare per utenze, cancelleria, ecc.); il consiglio è di predisporre un’analisi dei costi imputabili in quota parte al collaboratore, determinare una...