RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 06 Agosto 2021

Sugli aiuti di Stato in dichiarazione è scontro fra istruzioni e Faq

Il pomo della discordia è costituito dalla decorrenza dell'obbligo di indicazione degli aiuti nell'apposito prospetto previsto nel quadro RS del modello Redditi.

Secondo le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi l'obbligo deve essere individuato facendo riferimento alla competenza temporale mentre per le risposte alle Faq occorre fare riferimento al criterio di cassa. Questa divergenza di vedute su una questione di primaria importanza, dalla quale discende l'obbligo stesso di compilazione del prospetto, rischia di alimentare ancora più confusione e incertezze su una tematica che si sta rivelando fra le più complesse e intricate dell'attuale stagione dichiarativa.

Le precisazioni dell'Agenzia delle Entrate rese nella forma di frequently asked questions sono giunte in concomitanza all'intervento normativo del c.d. Sostegni-bis che ha abrogato la disposizione contenuta nell'art. 10-bis, c. 2 D.L. 137/2020.
Intervento, quest'ultimo, che ha fatto pensare, almeno in un primo momento, alla fuoriuscita totale degli aiuti di Stato dai dichiarativi 2021 ma che in realtà ha soltanto escluso dall'indicazione i benefici connessi alla detassazione degli aiuti Covid.

Per comprendere meglio le problematiche che la diversa interpretazione della decorrenza dell'obbligo di indicazione degli aiuti nel quadro RS può generare proviamo a formulare un semplice esempio.
Supponiamo che un contribuente, nel mese di luglio 2020, abbia presentato istanza all'Agenzia delle Entrate per ottenere il primo contributo a fondo perduto previsto dall'art. 25 D.L. 34/2020. Supponiamo inoltre che per tutta una serie di motivi, quali, ad esempio, un errore nel numero Iban indicato nell'istanza, la materiale erogazione del contributo a fondo perduto sia stata effettuata dall'Agenzia delle Entrate nel mese di gennaio 2021.

Sulla base delle istruzioni alla compilazione del famigerato rigo RS401 della dichiarazione dei Redditi 2021, il prospetto “…deve essere compilato con riferimento agli aiuti di Stato i cui presupposti per la fruizione si sono verificati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione”.
Sempre nelle istruzioni al quadro RS si legge anche che “il presente prospetto va compilato anche in caso di aiuti maturati nel periodo d'imposta di riferimento della dichiarazione ma non fruiti nel medesimo periodo”.
Sulla base di queste precisazioni pare evidente che nel caso del contribuente in oggetto il prospetto aiuti di Stato debba essere compilato facendo riferimento al periodo d'imposta nel quale è maturato il diritto alla percezione del contributo a fondo perduto, ovvero il 2020.

Se invece andiamo a esaminare una delle risposte fornite dalla stessa Agenzia delle Entrate nelle Faq sugli aiuti di Stato pubblicate sul sito istituzionale il 28.07.2021, la soluzione proposta per il caso esaminato è totalmente opposta.
In una delle risposte suddette si legge infatti che per i contributi a fondo perduto erogati dall'Agenzia, al fine di stabilire il momento dal quale decorre l'obbligo di compilazione del prospetto aiuti occorre aver riguardo alla data di erogazione del contributo.
Quindi nel caso sopra esaminato, il contribuente dovrebbe compilare il quadro RS l'anno prossimo, nel modello Redditi 2022 e non nella dichiarazione di quest'anno.

In una situazione del genere qual è dunque l'atteggiamento corretto che deve seguire il contribuente? Sicuramente le istruzioni alla compilazione dei modelli hanno valore superiore alle risposte alle Faq.