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Imposte e tasse 28 Giugno 2019

Sul libero commercio di bare fiscali


Con l'obiettivo di frenare la pratica elusiva del cosiddetto “commercio di bare fiscali”, l'art. 84, c. 3 D.P.R. 917/1986 inibisce il riporto a nuovo delle perdite fiscali pregresse laddove la maggioranza delle azioni o quote della società titolare delle perdite venga trasferita o comunque acquisita da terzi, anche a titolo temporaneo, e risulti modificata in uno spazio temporale compreso tra il secondo esercizio anteriore al trasferimento e il secondo esercizio successivo, l'attività principale effettivamente esercitata dalla medesima società nei periodi di formazione delle perdite. L'operatività di tale divieto è in ogni caso esclusa, se l'impresa che riporta le perdite soddisfa taluni indici di carattere contabile ed extra-contabile, ritenuti sintomatici della sua persistente vitalità economica. In merito al riscontro della prima delle succitate condizioni, la circolare n. 320/1997 ha precisato che il trasferimento della maggioranza delle partecipazioni si realizza sia nel caso di trasferimento di una partecipazione di per sé di controllo, sia nel caso di acquisizione del controllo a seguito di integrazione della percentuale di partecipazione già posseduta. Il requisito dell'acquisizione del controllo può realizzarsi, oltre che tramite il classico trasferimento della proprietà delle partecipazioni, anche mediante la costituzione di usufrutto sulle partecipazioni di...

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