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Gestione d'impresa 08 Giugno 2021

Sulla rampa di lancio il Patrimonio Destinato

L'agevolazione per sostenere il rafforzamento patrimoniale delle imprese di capitali.

Via libera alla costituzione del “Patrimonio Destinato” anche nominato “Patrimonio Rilancio”, lo strumento istituito dal Decreto Rilancio (art. 27 D.L. 34/2020) per sostenere il rafforzamento patrimoniale delle grandi imprese italiane, che verrà gestito da Cassa Depositi e Prestiti: l'assemblea degli azionisti Cdp, il 26.05.2021, ha approvato il nuovo strumento straordinario a carattere temporaneo, alimentato da risorse del Ministero dell'Economia e delle Finanze. La misura è rivolta alle imprese italiane con fatturato superiore a 50 milioni di euro, che potranno così rafforzare la propria struttura patrimoniale grazie a un portafoglio di interventi con limitati impatti sulla governance, come ad esempio strumenti ibridi di patrimonializzazione e aumenti di capitale.

Sono 3 le tipologie di intervento che potranno essere attivate con il “Patrimonio Rilancio”:
  • Fondo nazionale supporto temporaneo (Fnst): interventi temporanei in aziende sane che hanno impatti negativi derivanti dall'emergenza Covid-19, in coerenza con le misure previste dalla Commissione Europea (c.d. Temporary Framework);
  • Fondo nazionale strategico (Fns): investimenti diretti e indiretti (aumenti di capitale e prestiti obbligazionari convertibili) per imprese caratterizzate da solide prospettive di crescita;
  • Fondo nazionale ristrutturazioni imprese: dedicato agli investimenti a condizioni di mercato in aziende caratterizzate da temporanei squilibri patrimoniali e finanziari e adeguate prospettive di redditività.
Si è anche aggiunto un ulteriore tassello per arrivare alla piena operatività di “Patrimonio Destinato”. Il nuovo step riguarda le richieste di accreditamento degli intermediari, il cui elenco è aperto; non sono previsti specifici termini per adempiere anche se Cdp, in base alle esigenze del “Patrimonio Destinato”, si riserva di introdurre limitazioni temporali o di disporre la chiusura, eventualmente anche temporanea, del sistema di accreditamento stesso. In materia la Cdp ha pubblicato 2 avvisi, uno dedicato agli intermediari finanziari e l'altro agli esperti indipendenti, con cui si dettano le regole per consentire adesione e accreditamento dei soggetti.
I richiedenti devono essere dotati di indipendenza, adeguata esperienza e qualificazione professionale. Il nuovo passaggio giunge a seguito del varo operativo dello strumento, garantito dal D.M. Economia 3.02.2021, n. 26, contenente il regolamento attuativo, in vigore dal 25.03.2021.

Gli esperti indipendenti e gli intermediari finanziari che intendono supportare l'operatività del “Patrimonio Rilancio” devono avviare una procedura di accreditamento. Tale procedimento è diretto ad accertare la sussistenza dei requisiti soggettivi, di onorabilità e di professionalità necessari. La procedura è pubblica e si articola in 3 fasi:
  • registrazione al portale acquisti di Cassa depositi e prestiti https://portaleacquisti.cdp.it;
  • manifestazione d'interesse al “Patrimonio Rilancio”;
  • richiesta di accreditamento al “Patrimonio Rilancio”.