Sono 3 le tipologie di intervento che potranno essere attivate con il “Patrimonio Rilancio”:
- Fondo nazionale supporto temporaneo (Fnst): interventi temporanei in aziende sane che hanno impatti negativi derivanti dall'emergenza Covid-19, in coerenza con le misure previste dalla Commissione Europea (c.d. Temporary Framework);
- Fondo nazionale strategico (Fns): investimenti diretti e indiretti (aumenti di capitale e prestiti obbligazionari convertibili) per imprese caratterizzate da solide prospettive di crescita;
- Fondo nazionale ristrutturazioni imprese: dedicato agli investimenti a condizioni di mercato in aziende caratterizzate da temporanei squilibri patrimoniali e finanziari e adeguate prospettive di redditività.
I richiedenti devono essere dotati di indipendenza, adeguata esperienza e qualificazione professionale. Il nuovo passaggio giunge a seguito del varo operativo dello strumento, garantito dal D.M. Economia 3.02.2021, n. 26, contenente il regolamento attuativo, in vigore dal 25.03.2021.
Gli esperti indipendenti e gli intermediari finanziari che intendono supportare l'operatività del “Patrimonio Rilancio” devono avviare una procedura di accreditamento. Tale procedimento è diretto ad accertare la sussistenza dei requisiti soggettivi, di onorabilità e di professionalità necessari. La procedura è pubblica e si articola in 3 fasi:
- registrazione al portale acquisti di Cassa depositi e prestiti https://portaleacquisti.cdp.it;
- manifestazione d'interesse al “Patrimonio Rilancio”;
- richiesta di accreditamento al “Patrimonio Rilancio”.
