RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 11 Febbraio 2022

Super Ace per i soggetti Irpef: “insidie” contabili e soluzioni

Il beneficio fiscale è potenzialmente assai significativo; tuttavia, per i soggetti Irpef, occorre prestare attenzione ai possibili “incroci” degli incrementi patrimoniali con il prospetto di bilancio presente in dichiarazione dei redditi.

L’art. 19 D.L. 73/2021 ha introdotto, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020, la possibilità di fruire della deduzione del rendimento nozionale riconosciuta ai fini ACE, tramite riconoscimento di un credito d’imposta da calcolarsi applicando, al rendimento nozionale, le aliquote Irpef e Ires in vigore nel periodo d’imposta in corso al 31.12.2020. Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione, senza limiti d’imposta, oppure può essere chiesto a rimborso. In alternativa, può essere ceduto, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti. L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento 17.09.2021, ha definito le modalità, i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione, nonché le modalità attuative per la cessione del credito. Per quanto concerne la determinazione del credito d’imposta, i soggetti aventi i requisiti previsti per accedervi devono determinare: la variazione in aumento del capitale proprio nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2020 rispetto a quello esistente alla chiusura del periodo d’imposta precedente; il “rendimento nozionale” calcolato sulla base dell’aliquota del 15%; il credito d’imposta calcolato applicando al rendimento nozionale le aliquote Irpef e Ires. Ciò premesso, si osserva che per i soggetti Ires le...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.