RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 01 Febbraio 2022

Superbonus 110% tra general contractor e contratto appalto

Le differenze rispetto al mandato senza rappresentanza. Cosa accade se in un contratto di appalto l’appaltatore funge anche da general contractor? Quali clausole sarebbe opportuno inserire?

In tema di superbonus, particolare attenzione deve essere posta alla contrattualistica. Nel caso di un committente e un contraente generale, quali clausole sarebbe opportuno inserire per regolamentare tale rapporto giuridico? Come funziona - Sempre più spesso i committenti, nelle operazioni ammesse a godere del superbonus 110%, affidano l’esecuzione delle opere alla figura del general contractor che cura la realizzazione dell’intervento, si impegna a porre in essere tutti gli adempimenti richiesti in materia edilizia e fiscale, nonché a concludere i contratti con i tecnici e i professionisti. Per fare ciò, tra le parti deve essere stipulato non solo un contratto di appalto ma anche un mandato. In particolare ci riferiamo all’ipotesi di mandato senza rappresentanza per mezzo del quale il contraente generale agirà “in nome proprio” ma “per conto” del committente e sarà in grado di curare e svolgere tutte quelle funzioni che ha assunto nel contratto di appalto stipulato con la committenza. Quali clausole sarebbe opportuno inserire nel contratto di appalto tra committente e general contractor - Affinché si possa ben regolare tale rapporto giuridico, verranno qui di seguito riportate alcune clausole che possano essere utilizzate come spunti per integrare il contratto di appalto tenendo conto della presenza di tale figura. In tema di conferimento dell’incarico in qualità di...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.