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Imposte e tasse 05 Ottobre 2020

Superbonus, un rinfresco alla memoria

Agenzia delle entrate, in fase di aggiornamento le Faq; confermato il trasferimento del 110% in presenza di donazione o successione, mentre andrà escluso l'edificio interamente posseduto da comproprietario e coniuge.

È ormai evidente che il superbonus ha innescato un forte interesse su tutto il territorio nazionale ed è altrettanto vero che le casistiche presenti sono numerose e articolate, con la conseguenza che l'Agenzia delle Entrate cerca sistematicamente di fornire risposte alle domande più frequenti. Un caso ricorrente e attuale è quello del contribuente comproprietario con il coniuge e i figli minori di un intero edificio, ossia di tutte le unità immobiliari autonomamente censite, nell'ambito della sfera giuridico-patrimoniale personale (privato); in tal caso, non è possibile beneficiare della detrazione maggiorata, né con riguardo alle spese sostenute per l'intervento sul cappotto, né per interventi di sostituzione degli infissi (intervento trainato), giacché l'edificio oggetto degli interventi non è costituito in condominio (Agenzia delle Entrate, circolare n. 24/E/2020, par. 1.1). Ulteriori casi riguardano gli immobili acquisiti per successione o donazione. In particolare, per gli interventi di efficientamento energetico (trainanti o trainati), di cui all'art. 119, cc. 1 e 2 D.L. 34/2020, come stabilito dall'art. 9 decreto interministeriale 6.08.2020, compresi gli interventi antisismici ammessi al superbonus del 110%, di cui all'art. 119, c. 4, in caso di mort6e dell'avente diritto, la fruizione del beneficio si trasmette per intero esclusivamente in capo all'erede che...

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