Per le persone fisiche proprietarie di immobili ubicati all'interno di edifici condominiali che nel 2020 hanno effettuato lavori ammessi al superbonus del 110%, la dichiarazione predisposta dall'Agenzia delle Entrate sarà quasi certamente errata. La causa risiede nella comunicazione in Anagrafe tributaria delle spese attribuite ai condomini per lavori effettuati sulle parti comuni nell'anno 2020: l'Agenzia delle Entrate ha richiesto agli amministratori di indicare anche le spese per gli interventi per i quali il condominio e i singoli condòmini si sono avvalsi dell'opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.
Così facendo, in Anagrafe tributaria sono arrivate indicazioni relative a quote di detrazione Irpef a favore dei singoli condòmini che, in realtà, non possono essere utilizzate proprio per effetto della suddetta opzione. Quando il superbonus o le altre detrazioni edilizie sono stati ceduti a terzi, si legge nelle istruzioni alla dichiarazione dei redditi 2021 delle persone fisiche, i contribuenti cedenti non hanno più diritto alla detrazione delle stesse voci nella loro dichiarazione, avendo trasferito a terzi tale diritto.
In questa situazione, se i contribuenti non verificano attentamente gli appositi quadri dei modelli 730/2021 e se non procedono alla cancellazione della quota di detrazione erroneamente inserita dal Fisco, finiranno per trasmettere una dichiarazione dei redditi che...