Superbonus da condomino, la delibera e altri casi spinosi
Nonostante le recenti modifiche introdotte dal Decreto Agosto, l'Agenzia delle Entrate conferma i numerosi indirizzi già forniti nei vari documenti di prassi.
Nel corso di un convegno online organizzato il 10.11.2020, dopo i numerosi interventi di vari relatori (commercialisti e legali), la parola è passata alla dirigente dell'Agenzia delle Entrate che si è concentrato sulle criticità applicative del superbonus, nel rispetto degli indirizzi che la stessa Agenzia ha già fornito con i recenti documenti di prassi, in particolare con la circolare n. 24/E/2020. È stata annunciata, innanzitutto, la prossima uscita una circolare con risposte a numerosi quesiti (multiquesiti) oltre a quelli già evasi nei recenti incontri con la stampa specializzata, mentre sugli interventi specifici (cappotto sul soffitto, ampliamento di volumetria, sottotetto, chiusure con verande e altro) è stato confermato un confronto assiduo con i dirigenti dell'ENEA.
Nel merito, sull'eccezione all'art. 119 che cita le parti comuni dell'edificio e non il condominio, l'Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il c. 9, lett. a) richiama il condominio e quindi, in linea con un'applicazione sistematica della norma, ci si deve attenere a quanto precisato dal punto 1.1 della circolare 24/E/2020: la detrazione “non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a 2 o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario”. Quindi, in tali casi, si deve fare riferimento alla qualificazione (condominio), di...