È stato pubblicato recentemente il terzo Rapporto Dati Statistici Notarili che completa l'analisi semestrale relativa alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società per l'anno precedente.
I dati che emergono dall'analisi non sono confortanti in quanto in un solo anno, anche se si rileva un aumento delle compravendite di beni immobili (+6,79% con un +6,96% se si considera la compravendita dei fabbricati e un +9,33% se si analizza la vendita dei soli fabbricati abitativi), il valore medio relativo alle compravendite dei fabbricati è diminuito di quasi il 15%, essendo passato da € 148.000 a € 126.000.
Se il confronto, poi, fosse effettuato con gli anni precedenti, le percentuali sarebbero ancor più preoccupanti.
Inoltre, oltre la metà degli immobili abitativi è stata acquistata con le agevolazioni "prima casa".
Diminuisce (-1,44%) la vendita di fabbricati strumentali e continua la stasi del settore immobiliare gestito dalle imprese. Infatti, gli immobili abitativi continuano a essere venduti più da privati che da imprese: nel 2017 ben il 75,16% dei fabbricati abitativi è stato venduto da privati.
Si conferma, altresì, la prevalenza dei finanziamenti di importo basso (fino a € 150.000,00).
Secondo Confedilizia, si tratta dell'ennesima conferma della condizione di crisi nella quale si trova il settore immobiliare italiano, che evidenzia...