Altre imposte indirette e altri tributi
06 Novembre 2026
Tari, le superfici già accertate valgono anche per gli anni successivi
Le superfici imponibili già accertate con un atto divenuto definitivo o con una sentenza passata in giudicato non devono essere nuovamente dimostrate dall’ente impositore nelle annualità successive della Tari (Cass., ord. 22.10.2026, n. 27588).
Vicenda processuale - La controversia trae origine da un avviso di accertamento emesso da un ente locale per il recupero della Tari relativa all’anno 2016 nei confronti della società proprietaria e gestore di uno stabilimento balneare. L’atto era fondato su una superficie imponibile complessiva derivante dall’utilizzo di dati già acquisiti dall’amministrazione in precedenti annualità.La contribuente impugnava l’accertamento sostenendo, tra l’altro, che il Comune avesse illegittimamente incrementato la superficie tassabile rispetto a quella risultante da precedenti richieste di pagamento. La Corte di giustizia tributaria di secondo grado accoglieva parzialmente il gravame, rilevando che non risultavano adeguatamente chiarite le ragioni dell’aumento delle superfici imponibili e rideterminando il tributo sulla base dei dati riportati in un precedente invito di pagamento.Il Comune proponeva ricorso per Cassazione, evidenziando come le superfici contestate non fossero state determinate ex novo, bensì derivassero da precedenti accertamenti ormai consolidati. In particolare, l’ente richiamava sia una sentenza passata in giudicato relativa alla Tarsu per le annualità dal 2010 al 2012, sia un avviso di accertamento Tari per l’anno 2015 rimasto incontestato e, quindi, divenuto definitivo.Secondo il Comune, la C.G.T. di secondo grado aveva omesso di considerare la disposizione dell’art....