Prima dell’autorizzazione, l’insetto è stato sottoposto a una valutazione scientifica da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA, con sede a Parma) che ha concluso che il verme giallo della farina “è sicuro per gli usi e i livelli d’uso proposti dal richiedente”, ovvero l’UE. A sua volta, la richiesta all’Europa era pervenuta da una società francese intenzionata a introdurre sul mercato europeo la larva di Tenebrio molitor essiccata quale nuovo alimento, con al seguito una richiesta di tutela dei dati di proprietà industriale.
Vicenda - Per riepilogare, la vicenda si è sviluppata nel seguente modo:
- una società francese chiedeva all’UE di immettere sul mercato la Tarma della farina essiccata quale nuovo alimento;
- l’UE, a sua volta, chiedeva un parere all’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA);
- l’EFSA concludeva che tale larva essiccata è sicura per gli usi e i livelli d’uso proposti, ma che potrebbe causare reazioni allergiche nelle persone già sensibili ai crostacei e agli acari della polvere;
- l’UE, a seguito del parere scientifico, pubblica il 1.06.2021 il Regolamento UE 2021/882 che autorizza l’immissione sul mercato europeo della larva di Tenebrio molitor quale nuovo alimento.
Tarma della farina - Il termine scientifico è Tenebrio molitor, ma è conosciuta come tarma della farina o tenebrione mugnaio. Si tratta di un coleottero della famiglia dei Tenebrionidi. L’UE, in particolare, ha autorizzato l’immissione sul mercato di questo tipo di insetto allo stato larvale, e non di coleottero. La larva è già largamente consumata in vari Paesi, tra cui Tailandia, Cina, Corea, Messico come alimento o per fini medici.
Novel food - La tarma della farina rientra a pieno regime nella categoria “novel food”. In un precedente articolo si parlava proprio di questa nuova tipologia di alimenti, ossia dei cibi che non hanno mai avuto un consumo significativo nel territorio europeo (esempio: olio antartico di krill, cibi prodotti con raggi UV, insetti, farine di insetti, alghe, semi di chia, cibi tecnologici, nanomateriali, ecc.).
Conclusione - Se le tarme della farina sono le prime, probabilmente non saranno le ultime. Ad oggi, infatti, sono state segnalate più di 10 domande per nuovi “novel food” a base di insetti (tra cui cavallette e grilli) attualmente soggette a una valutazione di sicurezza alimentare. La decisione UE, pertanto, crea nuovi scenari e apre inedite opportunità di sviluppo al settore agroalimentare.
