Tassazione dei dividendi all’interno dell'Unione Europea
La distribuzione dei dividendi potrebbe concretizzare un tipico caso di doppia tassazione. L’investimento nel capitale di altre società ha come obiettivo il controllo societario e il rendimento totale dell’investimento.
Da sempre gli investitori osservano con attenzione l’investimento nel capitale azionario per via dei rendimenti che si possono ottenere nel breve periodo e nel medio-lungo. Ogni orizzonte di investimento richiede le sue tecniche di investimento nonché di gestione del rischio. L’investimento nel capitale di rischio di altre società apporta agli investitori diritti e obblighi.
Tra i diritti derivanti dall’investimento vi sono la percezione dei dividendi, i quali possono essere periodici oppure possono essere erogati non in modo periodico. Con la percezione dei dividendi scatta il fattore generatore dell’imposta. La scansione temporale del prelievo tributario sui dividendi coincide con il periodo fiscale nel quale i dividendi sono stati percepiti.
Quanto detto vale sia per i dividendi domestici, sia per i dividendi esteri. La distribuzione di dividendi si potrebbe verificare anche nel caso di società holding che controlla varie società localizzate in altri Stati della Unione Europea. In questi casi, il rischio è che la società figlia distribuisca dividendi, i quali subirebbero un primo prelievo tributario nel Paese della fonte del reddito, per poi subire un secondo prelievo tributario nel Paese dove si colloca la società controllante oppure la persona fisica. In questo caso semplificato, il dividendo subirebbe il secondo prelievo tributario nel Paese di destinazione del reddito non sul valore originario...