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Imposte e tasse
29 Ottobre 2019
Tassazione di sopravvenienze attive negli accordi di ristrutturazione
Con la risposta n. 414, l'Agenzia delle Entrate ha riscontrato l'interpello avente ad oggetto l'art. 88, c. 4-ter TUIR con riferimento all'ipotesi di estensione dell'efficacia di un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato.
Nel caso di specie, una società che aveva sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti con i propri creditori, ex art. 182-bis L.F., poneva interpello all'Agenzie delle Entrate riguardo l'applicabilità della disciplina di cui all'art. 88, c. 4-ter TUIR, all'ipotesi di estensione temporale dell'efficacia dell'accordo medesimo, finalizzata a consentire l'esecuzione delle formalità necessarie alla vendita di un immobile. A sostegno della propria tesi, l'istante citava il provvedimento del Tribunale di Terni, emesso in data 4.07.2011, che afferma la non necessarietà di “un'ulteriore omologa dell'accordo dato atto che la legge fallimentare nulla dispone in ordine alla fase attuativo-esecutiva dell'accordo definitivamente omologato, non essendo espressamente previsti momenti di intervento giudiziale, né in ordine alla esecuzione dell'accordo, né in ordine al suo eventuale annullamento o risoluzione, come dispongono invece, per la procedura di concordato preventivo, rispettivamente gli artt. 185 e 186 L.F.”. Come noto, l'art. 88, c. 4-ter TUIR citato dispone che, in caso di accordo di ristrutturazione dei debiti omologato, la riduzione dei debiti dell'impresa non costituisce sopravvenienza attiva per la parte che eccede le perdite, pregresse e di periodo, di cui all'art. 84, senza considerare il limite dell'80%, la deduzione di periodo e l'eccedenza...