RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 07 Gennaio 2020

Tassazione ordinaria per i trasferimenti di terreni edificabili

In quali casi l’impresa di costruzione può o meno avvalersi del regime di favore di cui all’art. 7, D.L. 34/2019, che prevede imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura di 200 euro l’una.

L’Agenzia ha recentemente fornito chiarimenti, nella formula delle risposte agli interpelli, sul tema della tassazione agevolata di imposte di registro e ipocatastali (nella misura fissa di 200 euro l’una, per un totale di 600 euro) per i trasferimenti, effettuati dal 1.05.2019 al 31.12.2021, di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che entro i successivi 10 anni li demoliscano e ricostruiscano (anche con variazione volumetrica) o li ristrutturino secondo le normative antisismiche e che conseguano risparmi energetici (minimo classe A o B o NZEB) e infine provvedano all’alienazione degli edifici, anche se suddivisi in più unità se l’alienazione riguarda almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato. Partendo dai soggetti interessati, occorre evidenziare che il cessionario può essere solamente un’impresa di costruzione o ristrutturazione e sul punto la risposta 11.12.2019, n. 515 ha riconosciuto il requisito di impresa costruttrice anche alle cooperative edilizie che costruiscano alloggi da assegnare ai soci. Il soggetto cedente invece può essere sia un privato che un soggetto partita Iva. Per capire la convenienza dell’agevolazione si ricorda che la tassazione ordinaria per le cessioni di immobili varia a seconda della tipologia di cedente e di immobile: Cedente: privato. Fabbricato: abitativo. Imposta di registro 9%; imposta ipotecaria: 50 euro; imposta catastale: 50...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.