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Imposte e tasse 21 Agosto 2023

Tax credit energia compensabili anche dopo la cessazione dell’attività

Anche se la ditta individuale è cessata i suoi crediti energetici possono essere compensati ovvero ceduti a terzi purché il trasferimento riguardi l'intero importo maturato e non solo ciò che residua.

Con la risposta all’interpello 27.07.2023, n. 396 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i crediti d’imposta diretti a limitare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia elettrica e del gas sulla produzione e sul carovita possano essere utilizzati per estinguere, tramite compensazione, i debiti fiscali e previdenziali riferibili a una ditta individuale, anche dopo la cessazione della stessa. Inoltre, il contribuente conserva la facoltà di cedere tali crediti, purché la cessione riguardi l'intero importo maturato e non solo ciò che residua. Ma procediamo con ordine. Il caso è quello di una ditta individuale (lavanderia/tintoria con codice ATECO 96.01.20) che ha cessato l’attività in data 31.12.2022 e che nel terzo e quarto trimestre 2022 ha maturato (e non utilizzato) crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica per imprese “non energivore”. Tali crediti d'imposta devono essere utilizzati in compensazione dai beneficiari entro il 30.09.2023, previo invio all’Agenzia delle Entrate, entro lo scorso 16.03, di un’apposita comunicazione. A fronte di tale situazione l'istante chiede se tali crediti d'imposta possano essere utilizzati in compensazione, nonostante l'attività d'impresa sia cessata il 31.12.2022. Intervenendo sulla questione, l’Agenzia delle Entrate ha “confermato” (agganciandosi al requisito...

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