TEA: prorogata al 2026 la sperimentazione con nuovi fondi pubblici
La proroga della sperimentazione in campo delle Tecnologie di Evoluzione Assistita fino al 2026, accompagnata da nuove risorse finanziarie, rafforza il quadro della ricerca agronomica nazionale e presenta profili di interesse giuridico, economico e fiscale per il settore agricolo.
È stata disposta la proroga fino al 31.12.2026 della sperimentazione in campo delle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), accompagnata dallo stanziamento di 1 milione di euro di risorse aggiuntive destinate al proseguimento delle attività di ricerca. L’intervento si colloca nel solco delle politiche pubbliche orientate al rafforzamento dell’innovazione genetica in agricoltura e alla risposta strutturale agli effetti dei cambiamenti climatici sulle produzioni vegetali.Le TEA comprendono un insieme di tecniche avanzate di miglioramento genetico che consentono di ottenere varietà vegetali più resistenti a stress biotici e abiotici, riducendo al contempo il ricorso a input chimici e migliorando la sostenibilità complessiva dei sistemi produttivi. A differenza delle tecnologie transgeniche tradizionali, tali metodologie operano attraverso modifiche mirate del patrimonio genetico, spesso assimilabili a mutazioni naturali o a processi di selezione accelerata.La proroga del periodo sperimentale risponde all’esigenza di consolidare i risultati scientifici già conseguiti e di ampliare la base empirica necessaria a valutare l’impatto agronomico, ambientale ed economico delle nuove varietà sviluppate. L’estensione temporale consente inoltre una più ampia sperimentazione in condizioni pedoclimatiche differenziate, elemento essenziale per la validazione dei protocolli di ricerca.Sotto il profilo finanziario, l’assegnazione di nuove risorse pubbliche rafforza il...