È tempo di bilanci e anche se il periodo è difficile per tutti è possibile aver già chiuso i bilanci negli “ordinari” 120 giorni, osservando gli accorgimenti delle disposizioni che vietano gli assembramenti e, quindi, le assemblee, oppure è possibile fruire del termine lungo dei 180 giorni, senza addurre motivazioni particolari, data la straordinaria situazione epidemiologica, come concesso dal decreto Cura Italia (art. 106).
Ad oggi occorre ricordare che, in tempo di Covid-19:
• il D.P.C.M. 8.03.2020 ha fatto divieto di assembramenti disponendo che in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, siano da preferire modalità di collegamento da remoto (art. 1, c. 1, lett. q);
• lo statuto sociale può prevedere l'intervento in assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione e l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica (art. 2370 C.C.). E la medesima previsione di mezzi di telecomunicazione è prevista per le delibere dell'organo amministrativo (art. 2388 C.C.);
• se anche lo statuto non lo prevedesse, l'art. 106 del decreto “Cura Italia” ha disposto che l'assemblea si svolga (e quindi si voti) anche esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie;
• non è necessario che presidente e segretario (o notaio) si trovino nello stesso luogo (sempre ai sensi del suddetto...