L’art.105 del Tuir stabilisce la regola della deducibilità per competenza degli accantonamenti per quiescenza e previdenza, facendo espresso rinvio, nel comma 4, alle disposizioni di cui all’art. 17, lett. c) del Tuir, per quanto riguarda la possibilità di assoggettare a tassazione separata l’indennità percepita dall’amministratore in occasione della fine del mandato (il cosiddetto TFM). Le norme richiamate prevedono infatti che le somme accantonate a tale titolo siano deducibili per la società nei limiti delle quote maturate in ogni esercizio, se il diritto all’indennità risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto. Quest’ultima condizione permette altresì di assoggettare l’indennità a tassazione separata al momento della sua erogazione.
Il dibattito che ha originato notevole contenzioso ruota intorno a quale sia, in concreto, l’atto che presenta i requisiti richiesti dalle norme. Secondo una recente sentenza della CTR delle Marche (n. 128/05/2022), tale atto può ben essere costituito dalla semplice previsione statutaria. L’Agenzia delle Entrate ha da sempre posto il veto su procedimenti “alternativi” messi in atto dai contribuenti e finalizzati a comportamenti arbitrari volti a determinare un compenso creato in modo strumentale a seconda delle necessità di bilancio della società. Una cosa è certa: la...