I Transactional Profit Methods suddividono i profitti generati dalle transazioni realizzate all’interno di due o più membri di un gruppo di imprese. I metodi basati sui profitti, per essere conformi al cosiddetto arm’s length principle, devono essere in sintonia con le previsioni contenute nell’art. 9 del modello di convenzione OCSE e devono essere soggetti all’analisi di comparabilità.
I profitti generati all’interno di un gruppo di imprese possono essere indicativi di condizioni economiche diverse da quelle stabilite da parti indipendenti. Il TPSM cerca di eliminare gli effetti sui profitti delle condizioni particolari di una transazione tra parti dipendenti. Per realizzare questo scopo, occorre suddividere i profitti nello stesso modo in cui avrebbero fatto parti indipendenti.
I pregi del TPSM sono i seguenti: offre una soluzione nei casi di transazioni integrate laddove gli one-sided method sarebbero non appropriati; nei casi in cui entrambe le parti di una transazione apportino un contributo unico, anche mediante beni intangibili, in questi casi un two-sided method è più idoneo di altri metodi; il TPSM considera anche aspetti specifici della transazione e pertanto può essere più coerente e aderente alla realtà rispetto agli altri metodi; inoltre, in presenza di beni intangibili potrebbero non essere disponibili dati su cui effettuare le analisi: in questi casi, il TPSM potrebbe essere...