2 milioni e mezzo di euro per favorire l’aggiornamento dei dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti. È la dotazione dell’Avviso 02/26 “Training voucher” di Fondoprofessioni e della nuova delibera del consiglio di amministrazione del 21.10.2026, che finanzia la partecipazione individuale a corsi inseriti nei cataloghi accreditati dal Fondo. Le attività, in presenza o a distanza, sono consultabili sul sito e nella piattaforma informatica. L’assegnazione dei contributi segue l’ordine cronologico delle domande ammissibili, fino a esaurimento delle risorse, eventualmente integrabili con delibera del consiglio di amministrazione.
Il contributo copre l’80% dell’imponibile Iva di ciascuna iniziativa, entro il limite complessivo di 1.000 euro per ente proponente. Lo studio o l’azienda può quindi richiedere il sostegno per più attività, nel rispetto del massimale. La quota restante e l’Iva, non finanziabile, rimangono a suo carico. Il testo contiene inoltre una previsione di importo minimo: “L’80% del contributo richiesto dovrà essere pari o superiore a 50,00 euro”.
Il richiedente coincide con il beneficiario del contributo e deve risultare regolarmente aderente a Fondoprofessioni prima dell’avvio della formazione. I destinatari sono i dipendenti a tempo determinato o indeterminato e gli apprendisti. Per i datori di lavoro, l’Avviso prospetta invece misure sperimentali con Regioni e Province autonome: i collegamenti alle specifiche iniziative saranno pubblicati nella pagina dedicata all’Avviso.
La procedura prende avvio dalla scelta del corso in piattaforma. L’ente proponente carica la domanda e i documenti d’identità del rappresentante legale e del dipendente. La sottoscrizione comporta anche l’adesione all’accordo quadro per la condivisione dei piani formativi a catalogo. L’ente attuatore, titolare del catalogo accreditato, cura gli adempimenti con le parti sociali, verifica la documentazione e trasmette la richiesta al Fondo. La domanda deve pervenire almeno 7 giorni prima dell’inizio del corso, pena l’inammissibilità. Sono escluse anche le richieste non correttamente compilate o prive di uno dei documenti prescritti.
Per gli studi professionali non sono finanziabili, su questo Avviso, le attività in materia di salute e sicurezza sul lavoro, privacy e antiriciclaggio: per tali ambiti il documento rinvia ai rimborsi Ebipro. I finanziamenti ricadono nei regimi di aiuto de minimis indicati dall’Avviso; nella domanda occorre individuare quello applicabile. Il Fondo verifica la posizione del proponente nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
La Presidenza delibera le domande con cadenza almeno settimanale. La concessione coincide con la data della delibera: non sono riconosciuti contributi per attività svolte prima di tale momento. Segue la ratifica del consiglio di amministrazione, indicativamente mensile, e la comunicazione scritta dell’esito. La formazione deve concludersi entro 12 mesi dalla ratifica, pena la revoca.
Il saldo richiede la rendicontazione delle spese e la documentazione prevista. L’ente attuatore verifica gli atti e li trasmette al Fondo entro 90 giorni dalla conclusione del corso, pena la revoca del contributo. Il Fondo può anche chiedere integrazioni entro 60 giorni; l’attuatore deve rispondere entro 30 giorni, pena la revoca. Il pagamento avviene entro 90 giorni dal ricevimento del rendiconto; se sono richieste integrazioni, il termine decorre dal loro invio. Le istruzioni operative sono contenute nel Manuale e negli ulteriori documenti del Fondo.
