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Imposte e tasse 14 Giugno 2019

Transfer price e rilevanza dello “stadio di commercializzazione”


La legittimità dell'accertamento di un “maggior reddito” correlato alla disamina di operazioni, inerenti i cc.dd. prezzi di trasferimento, effettuate tra una società e le sue controllate (nazionali ed estere) risulta plausibile, purché nel raffronto dei prezzi praticati si tenga conto del medesimo stadio di commercializzazione di determinati prodotti. Il ragguaglio tra vendite all'ingrosso e vendite al dettaglio non può sicuramente fornire un parametro corretto riguardo alla definizione del valore normale, come criterio eventualmente posto a fondamento di eventuali rettifiche. Tale principio emerge con peculiare chiarezza da una recente ordinanza della Cassazione (Cass. Civ. Sez. V, ord. 29.05.2019, n. 14609) che, confermando l'esito favorevole per il contribuente, rigetta in maniera decisa il ricorso erariale. La vicenda trae spunto da una rettifica di ricavi operata dall'Agenzia delle Entrate, nei confronti di un contribuente che svolge attività di commercializzazione di prodotti per l'infanzia, rispetto al quale veniva contestata l'applicazione di uno sconto del 31% (stimato elevato) per le cessioni operate nei confronti delle consociate europee, mentre per le cessioni nei confronti di imprese nazionali lo sconto appariva piuttosto ridotto in quanto attestantesi su una misura del 2,5%. A fronte di tali riscontri veniva quindi contestato il fatto che le consociate straniere potessero godere di un...

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