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Imposte e tasse 23 Ottobre 2019

Transfer pricing interno

Con sentenza 16948/2019 la Cassazione si pronuncia sul tema e sull'applicabilità della disciplina dei prezzi di trasferimento prevista negli artt. 9 (“valore normale”) e 110 del TUIR (principio della “libera concorrenza”).

La sentenza 16948/2019 della Corte di Cassazione nasce dall'impugnazione di avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate, con cui si contestava e si rideterminava il maggior reddito di una società italiana che aveva acquistato energia elettrica da una società svizzera per poi rivenderla maggiorata di 0,10 cent/MW a una società appartenente al suo stesso gruppo, poiché il prezzo di cessione dell'energia era inferiore a quello che si sarebbe praticato verso i terzi, configurandosi pertanto un'evidente transazione antieconomica poiché non aveva determinato nessun utile, bensì era stata produttiva di una perdita commerciale. Come unico motivo del ricorso, l'Agenzia delle Entrate denunciava la “violazione e la falsa applicazione” dell'art. 39, c. 1 D.P.R. 600/1973 e dell'art. 9 del Tuir, cioè di fatto l'Agenzia delle Entrate lamentava che la sentenza avrebbe escluso il carattere antieconomico della transazione commerciale attuata a un valore distante dal cosiddetto “valore normale” in riferimento dell'art. 9, poiché l'operazione in oggetto era riconducibile a un gruppo societario. Le questioni centrali del giudizio sono: la configurabilità nell'ordinamento del “transfer princing interno”, ossia tutte quelle transazioni effettuate nel territorio italiano e tra società appartenenti allo stesso gruppo; l'incidenza del...

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