Si può applicare anche alle società per azioni la doppia presunzione fiscale che vede i maggiori utili accertati sulla società distribuiti, in maniera occulta, ai pochi azionisti facenti parte della compagine societaria. Tutto ciò nonostante le specifiche regole di governance imposte dal Codice Civile per questa tipologia di società di capitali. Se la compagine azionaria è ristretta a uno o pochi soggetti, legati fra loro da vincoli di parentela o di affari, la presunzione di distribuzione occulta dei maggiori utili accertati può essere applicata nonostante i maggiori controlli che, per legge, nella società per azioni devono essere obbligatoriamente attuati a garanzia degli stessi soci e più in generale, dei terzi.
La legittimità dell'utilizzo delle doppie presunzioni fiscali della ristretta base da parte del Fisco è stata avallata dalla Commissione tributaria provinciale di Pistoia, sezione II, con la sentenza 12.07.2021, n. 151.
Nel caso deciso dai giudici toscani, la società per azioni alla quale l'Agenzia delle Entrate aveva accertato un maggior reddito d'impresa era composta da un unico azionista. Inoltre l'accertamento presupposto, emesso nei confronti della società, era divenuto definitivo perché non impugnato dal curatore fallimentare.
Secondo la sentenza della C.T.P. di Pistoia, la circostanza che l'accertamento emesso sulla società per...