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Agricoltura ed economia verde 10 Febbraio 2026

Trascinamento di giornate in agricoltura: dichiarazioni di calamità

L'Inps spiega cosa fare per fruire del “trascinamento di giornate” per il 2025: gli adempimenti telematici a carico delle aziende interessate, degli intermediari autorizzati e delle strutture territoriali Inps.

Scade il 24.02.2026 il termine per inviare all'Inps le dichiarazioni di calamità, funzionali alla compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli per l’anno 2025 e utili al riconoscimento del beneficio previdenziale denominato “trascinamento delle giornate”. A ricordarlo è la circolare 5.02.2026, n. 13, con la quale l'Inps illustra gli adempimenti telematici a carico delle aziende interessate o degli intermediari autorizzati nonché le conseguenti operazioni di verifica da parte delle strutture territoriali Inps, da concludersi entro il 6.03.2026. Ma andiamo con ordine e partiamo dall'agevolazione previdenziale.L'art. 21, c. 6 L. 23.07.1991, n. 223 riconosce ai lavoratori agricoli a tempo determinato uno specifico beneficio previdenziale, il c.d. “trascinamento di giornate”. In buona sostanza, i braccianti agricoli, dipendenti da aziende agricole, in caso di calamità naturali o eventi eccezionali, possono vedersi riconoscere dall'Istituto previdenziale le giornate lavorative aggiuntive, necessarie ad assicurarsi le previste tutele previdenziali e assistenziali.Più nel dettaglio, il beneficio è riconosciuto ai lavoratori agricoli a tempo determinato, dipendenti, per almeno 5 giornate, come risultanti dalle iscrizioni degli elenchi anagrafici, di un’impresa agricola ex art. 2135 c.c., destinataria di interventi di prevenzione e compensazione dei danni per calamità naturali o per eventi eccezionali ai sensi dell’art. 1, c. 3 D.Lgs. 102/2004....

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