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Imposte e tasse 07 Giugno 2019

Trasporto pubblico con limiti di detrazione rigidi


Il Fisco si mostra poco tollerante con la nuova detrazione sulle spese per gli abbonamenti ai servizi pubblici di trasporto. Il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione, pari a 250 euro, deve essere infatti interpretato in maniera rigida, intendendolo riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per l'abbonamento proprio e dei familiari a carico. Anche dal punto di vista dei documenti probatori necessari alla fruizione della nuova detrazione Irpef, l’Amministrazione Finanziaria si mostra poco flessibile, individuando la tipologia e il contenuto da rispettare, pena il mancato accesso al bonus fiscale. Questi aspetti sono contenuti nella circolare 31.05.2019, n.13/E interamente dedicata alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. Secondo questa circolare, la detrazione di cui all’art. 15, c. 1, lett. i-decies) del Tuir ha un limite di spesa fissato dalla norma: anche quando il costo dell'abbonamento è suddiviso tra più soggetti (il classico caso dei genitori che sostengano una spesa di 400 euro per l'abbonamento del figlio a carico), l'ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione, da ripartire tra i 2 genitori, non potrà mai superare il tetto di 250 euro. Per quanto riguarda invece il regime di...

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