Il Fisco si mostra poco tollerante con la nuova detrazione sulle spese per gli abbonamenti ai servizi pubblici di trasporto. Il limite massimo di spesa ammesso alla detrazione, pari a 250 euro, deve essere infatti interpretato in maniera rigida, intendendolo riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per l'abbonamento proprio e dei familiari a carico. Anche dal punto di vista dei documenti probatori necessari alla fruizione della nuova detrazione Irpef, l’Amministrazione Finanziaria si mostra poco flessibile, individuando la tipologia e il contenuto da rispettare, pena il mancato accesso al bonus fiscale.
Questi aspetti sono contenuti nella circolare 31.05.2019, n.13/E interamente dedicata alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità. Secondo questa circolare, la detrazione di cui all’art. 15, c. 1, lett. i-decies) del Tuir ha un limite di spesa fissato dalla norma: anche quando il costo dell'abbonamento è suddiviso tra più soggetti (il classico caso dei genitori che sostengano una spesa di 400 euro per l'abbonamento del figlio a carico), l'ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione, da ripartire tra i 2 genitori, non potrà mai superare il tetto di 250 euro.
Per quanto riguarda invece il regime di...