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Imposte e tasse 15 Dicembre 2021

Trattamento fiscale degli omaggi natalizi

Con l’approssimarsi delle feste, è consuetudine un regalo a clienti, fornitori e dipendenti, il cui trattamento fiscale è differente a seconda che il bene rientri o meno nell’attività propria dell’imprenditore.

I beni omaggiati, sotto l’aspetto fiscale, sono spese di rappresentanza se rientrano nell’attività propria dell’impresa. AI fini Iva, se l’impresa sceglie di non detrarre l’Iva sull’acquisto o la produzione, anche la cessione gratuita è esclusa. Se invece opta per la detrazione dell’Iva sull’acquisto o la produzione, la cessione è rilevante ai fini Iva indipendentemente dal valore del bene: in tal caso, il cedente deve procedere alla rivalsa Iva nei confronti del cessionario, annotando la fattura nel registro Iva ed esercitando il diritto alla detrazione. Se, invece, gli omaggi non rientrano nell’attività propria dell’impresa, i costi sostenuti per l’acquisto sono integralmente deducibili dal reddito di impresa nel periodo di sostenimento, a condizione che siano di valore unitario non superiore a euro 50 e quindi vengono qualificati come spese di rappresentanza (art. 108, c. 2, del Tuir). Precisiamo che nel caso in cui l’omaggio sia composto da più beni, come ad esempio nei classici cesti natalizi, il limite di 50,00 euro va riferito al valore complessivo dell’omaggio e non ai singoli beni che lo compongono. Di conseguenza, è indetraibile l’Iva relativa all’acquisto di un cesto se il costo è superiore a 50,00 euro. Se l’importo è inferiore, ai fini Iva, l’art. 19-bis1, c. 1, lett. h) D.P.R. 633/1972 prevede la...

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