Giunti a questo periodo dell’anno potrebbe essere utile ripercorrere brevemente la normativa delle spese per omaggi a clienti e ai lavoratori dipendenti, sotto il profilo Iva e delle imposte dirette.
È prassi ormai diffusa tra le imprese omaggiare clienti e dipendenti in occasione delle festività natalizie. Occorre distinguere:
omaggi a clienti:
di beni non oggetto dell’attività dell’impresa:
valore unitario non superiore a € 50,00;
valore unitario superiore a € 50,00;
di beni prodotti o rientranti nell’attività dell’impresa;
valore unitario non superiore a € 50,00;
valore unitario superiore a € 50,00;
omaggi ai lavoratori dipendenti.
Ma andiamo per gradi e analizziamo ogni casistica.
I costi sostenuti per gli omaggi a clienti di beni non oggetto dell’attività d’impresa:
se aventi un valore unitario non superiore a € 50,00 sono totalmente deducibili (ex art. 108, c. 2 del Tuir). Da notare che nel computo del costo complessivo di acquisto va considerata anche l’eventuale Iva indetraibile;
se aventi un valore unitario superiore a € 50,00 sono deducibili entro i limiti di cui all’art. 108, c. 2 del Tuir, e cioè pari:
all’1,5% dei ricavi e altri proventi fino a € 10 milioni;
allo 0,6% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente € 10 milioni e fino a 50 milioni;
allo 0,4% dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente € 50 milioni.
Per quanto concerne gli omaggi a clienti di beni la cui produzione o scambio è oggetto dell’attività...