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Imposte e tasse 31 Ottobre 2019

Trattamento fiscale delle stock option

L'Agenzia delle Entrate ha ribadito che le azioni assegnate ai dipendenti dal datore di lavoro determinano reddito di lavoro anche se attribuite tramite un piano dedicato.

Prima di soffermarsi sull'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, è bene evidenziare che diversi sono i sistemi di coinvolgimento dei manager negli incrementi di valore delle società gestite. Uno degli strumenti più utilizzati è la concessione di un piano di stock option. In particolare, con questi piani sono assegnati ai manager i diritti di acquisto degli strumenti finanziari al raggiungimento di determinati obiettivi e condizioni di vesting (maturazione), nel rispetto del periodo di vesting che il regolamento aziendale prevede al fine di definire l'assegnazione delle azioni. In merito al trattamento fiscale dei piani di stock option, l'Agenzia delle Entrate, con risposta 25.10.2019, n. 427, precisa che il valore dei titoli, al netto di quanto corrisposto dal dipendente o trattenuto dal datore di lavoro o da terzi, costituisce reddito di lavoro dipendente. Infatti, ai sensi dell'art. 51, c. 1 D.P.R. 917/1986 “le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro” costituiscono reddito di lavoro dipendente per il lavoratore. Secondo l'Agenzia delle Entrate, quando il dipendente riceve azioni a fronte della partecipazione a un piano stock option, la differenza tra il valore normale dei titoli al momento dell'esercizio dell'opzione (fissato in proporzione al patrimonio netto effettivo della...

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