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Imposte e tasse 07 Febbraio 2019

Tributi locali, l'avviso di accertamento si prescrive in 5 anni


L'art. 2948 C.C. stabilisce che la prescrizione quinquennale si applica agli interessi di cui all'art. 1282 C.C. e in generale a tutto ciò che si deve pagare periodicamente con cadenza annuale o in termini più brevi. Di recente, la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 23.11.2018, n. 30362, ha stabilito che questo termine si applica anche nell'ambito della riscossione dei crediti tributari, trovando piena applicazione non soltanto nei casi di notifica di una cartella esattoriale ai sensi dell'art. 36-bis e/o ter D.P.R. 600/1973, ma anche nelle fattispecie riguardanti qualsiasi atto amministrativo di natura accertativa (per esempio, un avviso di accertamento). Preme precisare che quest'ultimo atto è disciplinato dall'art. 42 D.P.R. 600/1973 e a differenza della cartella di pagamento, è notificato direttamente dall'Agenzia delle Entrate competente e non già ad opera dell'Agenzia per la riscossione. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, è stata chiamata a pronunciarsi in merito alla sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, la quale confermava la decisione della Commissione tributaria provinciale di Roma, secondo cui ai crediti tributari è applicabile il termine quinquennale di prescrizione; di fatto, viene condiviso l'orientamento di una parte della giurisprudenza secondo cui il canone per la concessione di spazi e aree per l'installazione di impianti...

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