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IVA 16 Febbraio 2026

Turismo e Fisco: cosa cambia per le agenzie di viaggio nel 2026?

Il 2026 segna un anno di cambiamenti significativi per le agenzie di viaggio e i tour operator (TO), con novità che impattano sia sulla gestione della liquidità che sugli adempimenti quotidiani.

Ritenuta d'acconto sulle provvigioni: questa è la novità più impattante introdotta dalla legge di Bilancio 2026. Dal 1.03.2026, decade l'esonero storico (previsto dall'art. 25-bis D.P.R. 600/1973) per le agenzie di viaggio.Cosa cambia - I committenti (es. tour operator o fornitori che riconoscono provvigioni alle agenzie di viaggio) dovranno trattenere una percentuale a titolo di acconto sulle tasse.Aliquote e base imponibile:- regola generale: ritenuta del 23% calcolata sul 50% della provvigione (prelievo effettivo dell'11,5%);- base ridotta: se l'agenzia dichiara di avvalersi in via continuativa di dipendenti o collaboratori, la ritenuta si applica solo sul 20% della provvigione (prelievo effettivo del 4,6%).Adempimento critico - Per beneficiare della base ridotta (4,6%), l'agenzia deve inviare una dichiarazione formale (tramite PEC o raccomandata) al committente. Per il 2026, sebbene la norma sia di nuova introduzione il termine caldamente raccomandato per l'invio è la fine di febbraio 2026 (o comunque prima del primo pagamento ricevuto a marzo). Questo anticipo è essenziale per evitare che il fornitore applichi la ritenuta ordinaria dell'11,5% sui primi pagamenti di marzo. Il passaggio alla ritenuta d'acconto non aumenta le tasse totali (che si conguagliano in dichiarazione dei redditi), ma riduce l'incasso immediato dell'agenzia, richiedendo una pianificazione finanziaria più attenta.Operazioni in contanti e turismo - Cambiano le soglie per la comunicazione...

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