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Agricoltura ed economia verde 24 Aprile 2026

Tutele della cd. “impresa protetta” nella filiera ESG

Con l’Omnibus I nasce l’impresa protetta che rappresenta un limite legale alle richieste informative eccedenti rivolte alle imprese sottosoglia nella catena del valore.

La Direttiva (UE) 2026/470, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 26.02.2026, costituisce uno degli atti centrali del primo pacchetto di semplificazione ESG noto come Omnibus I.Sul fronte della CSRD, la riforma ha concentrato l’obbligo di rendicontazione sulle imprese che, alla data di chiusura del bilancio, superano congiuntamente 2 parametri dimensionali:- 450 milioni di euro di ricavi netti;- 1.000 dipendenti medi.L’innalzamento della soglia dimensionale riduce drasticamente il numero dei soggetti obbligati. All’interno di questa logica di concentrazione degli obblighi sui principali attori nasce l’istituto della cd. “impresa protetta” che non rappresenta una vera e propria esenzione, bensì uno strumento volto a prevenire la traslazione degli adempimenti ESG sui fornitori e sugli altri soggetti meno strutturati della filiera. Il nuovo art. 19-bis, par. 3 della Direttiva 2013/34/UE, come modificato dalla Direttiva (UE) 2026/470, definisce “impresa protetta” quella che non supera, alla data di chiusura del bilancio, il numero medio di 1.000 dipendenti occupati durante l’esercizio precedente e che si trova nella catena del valore di un’impresa che comunica informazioni di sostenibilità. Quest’idea risulta interessante perché non corrisponde alla definizione di PMI del diritto civile, né a quella fiscale o contabile di piccola impresa. In questo caso, la protezione non si basa sul fatturato, ma sulla posizione che l'azienda...

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